Descrizione Progetto

Il mondo in uno scatto. Paola Agosti testimone del suo tempo.

Il documentario Il mondo in uno scatto, Paola Agosti testimone del suo tempo è un documentario che nasce da un’urgenza, quella di valorizzare l’opera e la testimonianza di una delle grandi fotografe del ’900 italiano che ha abbracciato con le sue fotografie e con la sua fervente attività di fotoreporter e di ritrattista l’Italia e il mondo dagli ’70 ad oggi e che oggi ha deciso di dedicarsi definitivamente alla cura della memoria storica attraverso la valorizzazione della vita e delle opere di altri protagonisti del ’900.

Il mondo in uno scatto è la storia di una donna ma anche di un paese, di una vocazione incontrata per caso ma scelta per passione, di un percorso di indipendenza e di conoscenza del mondo attraverso lo sguardo attento e discreto di una fotografa che come poche ha saputo cogliere e testimoniare l’irruzione delle donne nella scena politica italiana come soggetto sociale. E non solo. Perché lo sguardo di Paola Agosti è andato in molte direzioni e ha raccontato molto di più, ha raccontato il mondo e lo ha fatto con uno sguardo estremamente moderno. Ha raccontato i grandi eventi politici e i leader internazionali, le lotte degli operai, delle femministe, degli studenti, la fine della civiltà contadina, l’emigrazione, l’universo degli animali ma soprattutto la cultura e la scrittura attraverso i protagonisti del ’900 e lo ha fatto da vera ritrattista. Quasi sempre in punta di piedi ma con ferma determinazione, con una forte carica di coinvolgimento emozionale e insieme con il necessario distacco della testimonianza giornalistica.

La dimensione internazionale del percorso professionale e umano di Paola ha radici solide in una famiglia liberale e illuminata nella Torino degli anni ’50. Sarà infatti Giorgio Agosti, magistrato, antifascista e fondatore del Partito D’Azione a spingerla verso la sua realizzazione. Il centro della narrazione del nostro documentario inizia con un viaggio in Sudamerica negli anni ’70 dove incontra e fotografa Salvador Allende e continua con l’esplorazione dei covi segreti dei Tupamaros e dei pozzi di petrolio del Venezuela, l’occupazione dei latifondi in Cile, le processioni religiose in Perù. E poi ancora l’America e poi di nuovo in Brasile. Nel 1973 è ad Algeri dove fotografa Gheddafi, Sadat, Arafat. E poi Indira Gandhi, Tito e Fidel Castro alla conferenza dei Paesi non allineati Paola Agosti si sente elogiare dal premier cubano. Seguono altri grandi servizi in giro per il mondo: la Rivoluzione dei Garofani e la Festa del 1° Maggio nel 1975 a Lisbona. L’indipendenza del Mozambico, i corsi di alfabetizzazione delle tribù nomadi in Somalia.
Le sue fotografie vengono acquistate da settimanali italiani ed esteri. Questo suo sguardo ampio sul mondo giunge in questi anni alla sua massima espansione.

Ma il suo desiderio di testimoniare la realtà si apre ancora di più e copre la grande ondata del femminismo italiano degli anni ’70, il tema dell’emancipazione delle donne e del lavoro. Si sposta ai temi cari della cura della memoria, alla fine della civiltà contadina in Piemonte con le foto appassionate del Mondo dei Vinti e poi ancora al tema dell’emigrazione dei Piemontesi in Argentina e poi i ritratti dei grandi protagonisti del ’900 da Ionesco, a Marcel Carnè, da Rita Levi Montalcini a Marguerite Yourcenar, da Orson Welles a Andy Warhol.
La sua stessa vita e il modo in cui Paola Agosti l’ha testimoniata attraverso il mezzo che le era più semplice, la fotografia, rappresentano la rilevanza artistica e culturale del progetto. Le fotografie del suo immenso archivio sono frammenti di realtà che contribuiscono a ricomporre il mosaico della Storia e dell’oggi.

documentario (in corso di realizzazione)
Da un’idea di Daniele Cini e Claudia Pampinella
Una produzione Talpa Produzioni
Durata 60’

La foto di Paola Agosti è di Hermes Mereghetti