‘MILANO HA UN CUORE ANTICO’ IN ONDA IL 7 DICEMBRE 2017 SU GEO RAI 3

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‘MILANO HA UN CUORE ANTICO’ IN ONDA PER SANT’AMBROGIO
IL 7 DICEMBRE SU GEO RAI 3 ALLE 18.15

Giovedì 7 dicembre 2017, in occasione della Festa di Sant’Ambrogio, andrà in onda su Geo Rai 3 un documentario interamente dedicato a Milano: ‘Milano ha un cuore antico’ (25’) di Claudia Pampinella e Daniele Cini per Talpa Produzioni. Il documentario racconta un viaggio dentro la Milano storica che odora ancora di tradizioni, che non si rassegna alla travolgente modernità e che resiste, prendendosi cura del proprio passato.

Da Piazza Cadorna al Castello Sforzesco, che come una vedetta, apre la strada al Duomo e alle sue 3.200 statue della facciata gotica e della vetta; dalla storica Galleria Vittorio Emanuele al Teatro alla Scala con la sua magnificenza, il documentario ci conduce in uno dei tanti cortili interni di un bel palazzo storico del centro dove esiste un mondo, le cui radici affondano del 1813: l’Accademia Teatro alla Scala, dove grazie a ben 28 corsi tra danza, musica, palcoscenico e management vengono coperti tutti i profili professionali legati al teatro musicale, come: cantanti lirici, guidati da LUCIANA D’INTINO, professori d’orchestra, artisti del coro, maestri collaboratori, ballerini, truccatori e parrucchieri, solo per citarne alcuni.

Dall’Accademia Teatro alla Scala a Brera, sede dell’Accademia delle Belle Arti, di caffè, e bistrot, il passo è breve: tra i bar imperdibili, il Bar Jamaica che ha fatto la storia culturale e artistica di Milano, dagli anni ’50 in poi. Ce lo racconta MICAELA MAININI.
In Via Moscova poco distante dal Bar Jamaica, l’atelier di modisteria di LAURA MARELLI, esistente dal 1902, prima con una sede più grande in via Monte Napoleone, testimonia il racconto di un’epoca.

Oggi, una città così proiettata verso il futuro, continua ad utilizzare un mezzo di trasporto antico: un numero crescente di milanesi infatti si muove in bicicletta e spesso, come a un rifornimento di benzina, si ferma a gonfiare le gomme su Corso Garibaldi presso ‘un’istituzione’ che ha fatto la storia della bicicletta a Milano, come MATIA BONATO testimonia.

E poi ancora Casa Campanini: un esempio di liberty puro a Milano alle spalle di Corso Venezia, dove ha il suo meraviglioso atelier IGOR MORODER, liutaio per passione e per professione. Ma il mondo degli strumenti ad arco non rappresenta l’unica variante dell’infinito universo della musica che in questa città sembra avere una sede privilegiata. Nel quartiere dell’Ortica, infatti, un quartiere periferico vicino Lambrate esiste ancora un tempio del liscio, del Boogie e dello Swing: la Balera dell’Ortica. Un luogo dove il tempo sembra essersi fermato agli anni ’50 e che MARINA DI FURIA con tutta la sua famiglia ha riportato in auge.

Non lontano dagli storici Navigli il laboratorio di GIUSY DE CARLO è proprio uno spaccato dell’infanzia di tutti. Una stanza dei giochi colorata e calda dove lei si dedica al restauro di bambole antiche. Questo incanto di giocattoli e di passato sembra continuare quando il Tram 10 ci lascia in corrispondenza degli storici Navigli: Naviglio Grande e Naviglio Pavese. Il loro ampio respiro, il riverbero del sole sull’ acqua, i gabbiani in volo ancora una volta ci ricordano che Milano con la sua attenzione al recupero della memoria e con la cura del passato ha un’anima antica e calda che la modernità non potrà mai cancellare.